La pizza viene preparata una decina di minuti prima della consegna, subisce poi un processo di abbattimento della temperatura da 200° a 0° in pochi minuti, rallentando l’evaporazione e facendo mantenere un grado di umidità ottimale necessario alla rigenerazione, senza che l’impasto diventi eccessivamente duro o gommoso.
La pizza che si rigenera
Basteranno 5 minuti nel forno di casa, preventivamente preriscaldato, per gustare la nostra pizza in maniera ottimale.
Per il trasporto utilizziamo dei contenitori in “bagassa”, una fibra ricavata dalla parte finale della lavorazione della canna da zucchero, un contenitore 100% compostabile.
Se lasciato sul terreno ritornerà a far parte del ciclo della vita in pochi mesi. Questo tipo di contenitore riduce ulteriormente l’evaporazione e non rilascia alcun odore tipico della pizza portata a casa nel contenitore in cellulosa.
Un classico italiano e gourmet
Negli anni la pizza ha affinato una versatilità propria, affiancando alle preparazioni tradizionali “alla napoletana” una serie di personalizzazioni che la rendono base di interpretazioni sempre diverse.
Ancora oggi, grazie alla sua versatilità per declinazioni e metodi di preparazione diverse, la pizza è il più noto “street food” del mondo.
Anche la pizza può essere a pieno titolo un “piatto gourmet”, pur nella semplicità degli ingredienti di base.
Come sempre, la diversità sta nella preparazione, nelle materie prime e nella maestria dello chef pizzaiolo. Tempi e temperature sono gli altri elementi fondamentali.
Un impasto studiato con cura
È l’impasto a fare la differenza: noi scegliamo la farina tipo “1”, con componenti integrali, unita ad acqua rigorosamente fredda, per le sue peculiarità lievitanti della “biga”: è la stessa miscela di farina, acqua e lievito che viene lasciata riposare da 24 a 36 ore e aggiunta all’impasto di farina e acqua per dare il via al processo.
Scegliamo una lunga lievitazione a temperatura controllata, così che la “maglia glutinica” si renda sufficientemente morbida e lavorabile, raggiungendo un perfetto compromesso tra elasticità e leggerezza dell’impasto.
Ecco svelata la ricetta di salubrità e digeribilità del prodotto.


Noi le prepariamo tutte così. Consapevolmente "semplici".
L'esperienza dell'alta cucina nelle preparazioni semplici
La creatività, la qualità e la rintracciabilità degli ingredienti sono tutti elementi distintivi per la preparazione di una pizza, come anche un sapiente accostamento, specialmente nei contrasti.
Con gli ingredienti e le cotture occorre anche saper “giocare” e capire quali e quanti elementi vanno aggiunti prima e dopo la cottura, oppure al completamento del piatto “in servizio” direttamente al tavolo: il concetto “esperienziale” della cucina gourmet!





Cottura a regola d'arte
Altrettanto importante è la cottura in forno: scegliamo una cottura da 250 gradi della bocca d’apertura ai 320 della parte più interna. Una varietà che permette di ottimizzare i posizionamenti e le cotture secondo i diversi tipi di pizza.
La pizza cuoce per poco più di due minuti, girata frequentemente “a pala” in modo da garantire una cottura uniforme.



